
Dedicata a Roma, a noi poeti, sognatori di pace ed eternità. Circolo intellettuale SIMPOSIO2021
Roma mia,
sotto aprile chiaro
respiri piano,
antica febbre di luce.
Sul Tevere
scivola il tempo,
torbido e sacro,
come un sogno che ritorna.
Roma mia eterna,
profumo di pietra calda,
oro che cade
sui Fori Imperiali,
tra ombre che parlano.
Roma mia,
bella e ferita.
Hai occhi stanchi
di guerre lontane
che bussano forte
alle tue notti.
Nei bar distratti,
nei vetri accesi,
passa il riflesso
di un mondo che brucia.
E tu resti,
come una regina malata,
con il trucco disfatto
e il cuore immenso.
Tra rovine e rose,
tra sangue e cielo,
hai visto l’uomo
perdersi mille volte.
E ancora,
Roma mia,
sussurri piano,
resisti.
Nel tuo Natale
non c’è solo festa,
ma un canto basso,
quasi una colpa.
Roma mia eterna,
madre e abisso,
insegnaci ancora
la fragile pace.
Anna Lorenzini – L.A.Filosofia