Alessandro Carrozza

Nulla, vuoto, oblio.
Alla fine del tempo,
nessun’energia, nessuna volontà,
nessun moto, nessuno slancio,
nessun amore, nessuna passione,
freddo, inerte, morto nulla, vuoto, oblio.
Innumerevoli esistenze,
anime vibranti, spiriti risonanti,
singole voci dissonanti,
un’unica, titanica sinfonia, echeggiante per tutto il cosmo.
Fervente tripudio di vita,
memoria di un passato ancestrale,
ricordi di nessuno,
dispersi nell’eterno infinito.
Essenze diluite nell’oscurità totale,
desideri irrealizzati, speranze svanite,
inaccettabile singolarità, pulsante, irrequieta, irresistibile.
Esplode!
E fu, di nuovo, poesia.

@alessandrocarrozza91