🌙Notturno- 6 – Europa: la deviazione necessaria

Ogni epoca ha creduto di potersi chiudere in se stessa, difendere confini, innalzare muri. Ma la storia, come un fiume che non conosce argini eterni, ha sempre trovato la sua via, inattesa e imprevista. Così anche l’Europa di oggi, attraversata da nazionalismi che si richiamano al passato, sembra dimenticare che la sua forza non è mai nata dall’isolamento, ma dall’incontro.

Un’Europa vera non è una fortezza. È un luogo di passaggi, di lingue che si intrecciano, di culture che si contaminano. È la consapevolezza che il destino di ciascuna nazione non è separato da quello delle altre, così come l’esistenza di un individuo non si compie mai senza l’altro.

Eppure, questa idea non è naturale, richiede fatica, richiede di rinunciare alla superficialità di chi vede solo “noi” e “loro”. È più semplice chiudersi che aprirsi, più comodo proteggere il noto che rischiare l’ignoto. Ma senza deviazioni, senza l’azzardo di un cammino comune, l’Europa non è che un nome, un’ombra.

Forse la vera sfida non è difendere un’Europa che già esiste, ma crearne una che ancora non vediamo, capace di accogliere la differenza senza temerla. Perché ogni futuro comincia così: come un sentiero che devia, ma che, se accettato, diventa strada.

Anna Lorenzini – L.A.Filosofia