Perché diventare genitori oggi? Attorniati da paure e ansie della società di oggi, ci sarebbero più motivi per non credere che ne valga la pena. Siamo più impegnanti a sostenere la nostra persona, a prenderci cura di noi. Si fa fatica ogni giorno nella ricerca del proprio equilibrio psicologico e nelle relazioni sociali, così precarie e a volte superflue. Troppi bisogni e troppe richieste dal mondo del lavoro, che ci spingono anche a risparmiare energie, per dedicarle a noi stessi.

Crisi, transazioni ed eventi traumatici per cui possono essere necessarie sostegno emotivo, cognitivo e pratico per recuperare le risorse e contrastare lo stress.

Eppure la rete delle relazioni sociali possono essere delle grandi difese allo stress se sono frutto di condivisione e emozioni positive. Anzi, l’energia in questi casi si moltiplica, si amplifica e il suo raggio di azione permette binari di crescita paralleli che creano benessere interiore ed esteriore.

E allora arriva al cuore prima e poi alla mente un grande perché del diventare genitori oggi. Non certo il completamento di un amore o un progetto di vita. Ma tra i tanti motivi può essere risaltato la volontà intrinseca che tutto ciò che accade conduce al Bene e può portare solo ad esso. Nonostante i nostri dubbi, le nostre paure che ci rendono fragili e umani, nonostante le difficoltà di comprensione tra noi e gli altri.

Tutta la nostra vita inizia e finisce. Tutte le cose nascono e muoiono. Ma se c’è una speranza di poter risorgere come fenici dalle ceneri è donare la parte di noi a un altro essere vivente. E non parlo solo di gravidanze tra eterosessuali. Voglio includere tutte quelle forme anche non standardizzate di famiglie che creano un nucleo di crescita fondata su ciò che più invisibile ma visibile ci possa essere: la contraddizione fatta a persona…l’ Amore.

Molti Pedagogisti vedono nei sentimenti e nella forza dell’amore un legame fortissimo che smuove le montagne e può dare alle famiglie, ad ogni tipo di famiglia, anche individuale, la forza per superare le peggiori situazioni che la vita ci fa incontrare. Si, ebbene anche noi singolarmente, per la legge civile e penale siamo una famiglia. Siamo un nucleo di diritti e doveri che possono essere trasmessi ai propri eredi. Non solo di beni mobili e immobili, ma di un corredo genetico unico e irripetibile.

E se anche l’amore vorrebbe essere protettivo rispetto ai piccoli grandi dolori che si possono proiettare o immaginare in riferimento alla propria creatura amata, la Pedagogia crede in primis nella libertà individuale slegata dalle proprie figure educanti. Ma la Vita non è tutta rosa e fiori. Gli stessi “genitori” non sono mai pronti a diventare tali. E’ la Vita che la Pedagogia studia. E ne ha Cura, nel senso di “avere Cura” di qualcuno e non “prendersi cura di qualcuno o qualcosa.

Avere cura di se stessi è un grande perché per diventare genitori oggi. Ci aiuta a cogliere il vero senso del nostro futuro oltre la materia e le cose finite. La Pedagogia nella storia ci ha portato a fare tesoro di ogni studio svolto utile alla crescita dell’essere umano in ogni sua tappa evolutiva.

Ciò che manca oggi è una Pedagogia rivolta alla ricerca di domande piuttosto che alla certezza delle risposte.

Poi vedremo dove la strada pedagogica ci porterà. Ma sono i bisogni in primis da cui partire. E oggi la società contemporanea, fatta di contraddizioni forti…ha bisogno di una grande Forza: Amore.