
“Io non ci sto!” Serie notturna.
Stanotte la parola “branco” pesa più della notte.
Un uomo dice “basta”
e viene ucciso.
Così, senza motivo che tenga davanti a un figlio.
E allora smettiamola di chiamarla solo violenza.
Questa è una resa.
Resa dello Stato che arriva dopo.
Resa delle leggi che non fanno paura a chi non ha più limiti.
Resa di una società che ha confuso la libertà con l’assenza di conseguenze.
Perché la verità è scomoda:
chi colpisce in gruppo si sente già salvo.
Si sente invisibile.
Si sente impunito.
E noi?
Noi discutiamo, analizziamo, aspettiamo.
Ma un padre è morto.
Un figlio ha visto tutto.
E questo dovrebbe bastare a dire che così non funziona.
Non è giustizia gridare vendetta.
Ma non è giustizia neanche un sistema che non riesce a prevenire,
a fermare,
a punire in modo certo.
Se la paura cambia lato,
se chi rispetta le regole ha più paura di chi le distrugge,
allora abbiamo già perso.
Stanotte non chiedo rabbia.
Chiedo responsabilità.
Quella vera, che pesa.
Quella che non si sconta con il silenzio.
Il nostro dovere è urlare giustizia e pene certe!
Anna Lorenzini – L.A.Filosofia