
25 aprile 2025
Nel grembo d’aprile si schiude
la luce,
sugli orli del tempo che il piombo ha graffiato,
risorge la voce dei monti
in fermento,
respiro di lotta, di sangue e
di vento.
Furono cieli
squarciati dal rombo,
furono notti
di fuoco e di gelo.
Ma un canto segreto correva tra i rami,
una speranza ardeva
cucita nei cuori.
Non fu desio di troni e di miti,
ma il passo incerto di donne e di figli,
la mano sporca,
la fame,
l’onore
di chi s’ostinò a salvare il domani.
Su pietra e su foglia si scrisse un destino:
un “no” senza tregua all’oscuro dominio.
E nacque l’Italia da chi si è donato,
da chi, senza volto, ci ha resi sovrani.
Oh tu che cammini tra piazze e bandiere,
ricorda che il sole non è mai scontato:
ogni libertà è una rosa che chiede
la linfa del sangue che l’ha generata.
Anna Lorenzini